Monica Candussio - PUBBLICITA

PUBBLICITÀ | ADVERTISING

LA PUBBLICITA'

Raramente la pubblicità ha una funzione puramente informativa.
Di base, le strategie utilizzate in una campagna pubblicitaria, sono tipiche forme di comunicazione che mirano deliberatamente a influenzare conoscenze, valutazioni, atteggiamenti, comportamenti, con l’obiettivo di creare nuovi bisogni e nuovi target di consumatori.
Da tempo si sono sviluppate anche varie forme di pubblicità non commerciali: come il sociale, il pubblico, la politica. Strettamente connesso alla sua natura persuasiva è il linguaggio che essa adotta: fatto di messaggi brevi, semplici, sintetici, attraenti, suggestivi, enfatici. Questi non mirano a suscitare dubbi, ma a creare certezze, rivolgendosi non tanto alla sfera razionale degli individui, quanto a quella emotiva.
La diffusione dei messaggi pubblicitari si caratterizza come fenomeno tendente al pervasivo e intrusivo, con concetti, a volte celati, che spesso danno luogo a reazioni di fastidio, d’ interpretazioni mentali, di avversione morale, nonostante le forme semplici, ed eleganti immagini.
I messaggi, che nel loro intento di attirare, di emozionare, di convincere, di indurre al consumo, finiscono per diventare stereotipi influenzando la stessa costruzione della realtà.
Dunque uno “specchio distorto”, il cui impatto, lontano dall’adempiere unicamente sul piano commerciale, finisce appunto per invadere altri campi, per incidere sulla mentalità, sull’educazione, sulla cultura, compresa la reazione dei destinatari a tale stimolo; rimarcando che è molto più difficile cambiare i comportamenti degli individui che non i loro atteggiamenti.

ADVERTISING

It is rare that advertisements play a strictly informative role.
Basically, the strategy used in an advertising campaign consists of the usual means of communication deliberatively designed to influence people’s skills, ideas, perspectives, behaviours, with the purpose of creating new needs and a new consumer target. New types of non-commercial advertisements have long been developed for social issues, the general public and politics. The language used in advertising is strictly related to its persuasive nature: brief, simple, short, enticing, evocative and emphatic messages. Their goal is not to raise doubt, but to provide facts, targeting not necessarily people’s rationality, but their emotions. The distribution of advertising messages is a pervasive and intrusive phenomenon, which at times hides concepts that might generate uncomfortable reactions, personal interpretations or a moral aversion, despite their clear style and elegant images.
The messages, which intend to capture attention, move, persuade and promote product consumption end up becoming stereotypes that influence our perception of reality.
Therefore, the result is a “misleading mirror”, the impact of which, not exclusively on a commercial level, ends up having consequences in other fields, from one’s mentality to his/her upbringing, as well as education, including the reaction of the target to this input; it highlights that it is much more difficult to change the behaviour of individuals than their perspectives.